IL RISTORANTE

Alla cura impiegata in cucina, corrisponde quella adoperata nell’arredo delle sale da pranzo e degli spazi a disposizione degli ospiti. Il ristorante Sorgituro è reso caldo ed accogliente da un gusto per l’antico e dalla ricercatezza degli oggetti e quadri che ne completano l’estetica. L’angolo del camino crea, nei mesi invernali, l’atmosfera ideale per un momento raccolto davanti ad un buon tè, nella lettura, in una chiacchierata fra ospiti o con la padrona di casa.

In estate le cene si svolgono sotto il nostro pergolato, per godersi, assieme al pasto, anche il contesto naturale dell’Azienda, stelle e lucciole a rischiarare le sere. Di giorno è di gran sollievo la gigantesca ombra del vecchio gelso: quando ardono le temperature, i nostri ospiti vi trovano refrigerio, alla tavola appositamente imbandita lì al fresco, o nella pennichella sdraiati sulle chaises longues messe a disposizione per loro. Le stesse chaises longues, trasferite al sole, si prestano ottimamente per un solarium nel giardino fiorito di Sorgituro

LA CUCINA

Da noi cucina significa tanta cura profusa ai fornelli. Dalle conserve e i sott’oli, fino all’elaborazione di piatti raffinati che attingono alla cucina cilentana. I formati delle paste fatte in casa sono quelli antichi delle massaie di questi monti, i fusilli e i “triddi”, innanzitutto, ricoperti del classico “sugo” - preparato con o senza guanciale - o di qualsiasi altro sugo che la fantasia ci ispira. I fagioli di Controne - buoni al palato ma anche delicati nell’intestino - vengono proposti in gustose zuppe o a condire la “matassa”, pasta tradizionale della vicina Campagna. Alla cucina veneta attingono, invece, risotti e polenta, in uno spirito di unificazione gastronomica d’Italia. Dalle “caccavelle” di Sorgituro nasce così il “tasta sal”, il risotto con cui tradizionalmente si assaggiava la corretta salatura delle prime salsicce, o il più conosciuto “risi e bisi”, o ancora la polenta in numerose varianti: su tutte quella al sugo di faraona.

Qualsiasi piatto, che sia riprodotto nella sua ricetta più classica o in qualche originale variazione, è però governato, all’Agriturismo Sorgituro, da una legge imprescindibile: naturalità e stagionalità. Così può accadere che ad ispirare i nostri tegami siano le erbe da campo, dalla borragine alla cicoria selvatica. Il pane che esce dai nostri forni, viene fatto lievitare secondo l’antica e naturale tecnica del “criscito”: si conserva un pezzetto della pasta lievitata per riutilizzarlo all’indomani, abolendo così ogni lievitante chimico. Instancabili, impastiamo e modelliamo pasta fatta in casa, pane pizza, “pizzelle” - quelle fritte della tradizione campana.Da noi meritano attenzione anche gli ospiti con particolari esigenze alimentari: se avvertiti per tempo, produciamo piatti adeguati alle loro richieste, ma elaborati in modo tale da far dimenticare lo svantaggio culinario! La legge suprema della naturalità vige anche per quei prodotti non di nostra produzione. Come il pollo, da noi sempre ruspante, e il coniglio allevato a terra, il formaggio casareccio, o quel latte bollito in casa, che fa tornare alla mente un sapore altro, ben lontano dal gusto del latte pastorizzato industrialmente. Naturali sono infine dolci e i liquori. Sono fatti in casa anche gelato e sorbetti, anche loro ricavati da frutti di stagione, o dalle amarene e le more raccolte e sciroppate qui da noi.